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XAZQ, incredibile pianeta dannato
Una diceria quasi sicuramente priva di fondamento e respinta con sdegno in ambiente scientifico favoleggia dell'esistenza di un pianeta di tipo vagamente terrestre, situato all'estremo confine settentrionale del nostro universo e pertanto a non meno di quindici milioni di anni luce dalla via Lattea.
Il nome del fantomatico pianeta è Xazq; sul pianeta, in barba alle sue condizioni climatiche proibitive, si sarebbe sviluppata una fiera civiltà tecnologicamente molto evoluta e dichiaratamente amorale e guerrafondaia. Inspiegabilmente e contro ogni legge fisica, chimica e biologica, su un pianeta arido e cosparso da acidi ghiacciati sconosciuti, ma tutti egualmente corrosivi e letali, privo di acqua e di cicli biologici vegetali, debolmente illuminato da una lontana ex supernova in rapido esaurimento (per una temperatura media stimata in -140 °) si sarebbe evoluto un popolo di smilzi giganti, alti mediamente 10-12 metri, sottili, bipedi e di forma lontanamente umanoide. Queste creature avrebbero respirato ioni di sodio e di idrocarburi non classificati nella nostra tavola periodica, la loro chimica ‘organica’ si sarebbe sviluppata sul silicio in luogo del carbonio e si sarebbero sostentate con ignoti composti arilici, abbondanti sulla superficie del pianeta. Questo lungo elenco di assurdi scientifici non potrà mai essere verificato, in quanto il pianeta  de quo sarebbe esploso nella seconda metà del XXI secolo, di seguito a un ultimo collasso spasmico della supernova attorno alla quale orbitava. La razza xazquiana sarebbe pertanto estinta. L'organizzazione sociale é stata accomunata a quella ummita, ondijghiana e di altri pianeti telepatici, ma con una maggiore propensione al centralismo autoritario. Leggende di matrice religiosa raccontano che gli xazquiani fossero in realtà semplici fantasmi astrali al servizio della suprema entità malevola e da lui artificiosamente mantenuti in simil-vita, al limitato fine di utilizzarli per la razzia delle emozioni negative dell'intero universo. Secondo questo filone di racconti, gli Xazquiani si sarebbero espansi fino a formare un solido impero che, nello spazio di circa tre milioni di anni, avrebbe ricompreso più di centottanta pianeti abitati nei lobi nord, est e ovest del nostro universo. Tali razzie sarebbero state interrotte dagli Ummiti, che li avrebbero sonoramente sconfitti circa 50mila anni fa, in una battaglia fra dischi volanti  nel lobo sud  cosmico passata alla storia come la più cruenta del nostro intero universo. Di seguito a tale sconfitta Xazq avrebbe limitato le sue razzie alle sole anime dei rifiutatori della vita, i suicidi. La leggenda, di chiara ispirazione cattolica, racconta che di seguito alla sconfitta militare gli xazquiani si sarebbero ridotti a semplici predoni di emozioni negative dei rifiutatori della vita; le anime dei suicidi di tutte le razze sarebbero state da loro catturate e torturate con procedimenti di natura non chiara, al fine di sollazzare la loro cyber-comunità planetaria. Questo sordido andazzo sarebbe stato interrotto da due giovani suicidi italiani, opportunamente appoggiati dallo spettro di un antico abitante di Leisa. Come degli spettri abbiano potuto, per quanto muniti delle migliori intenzioni, fare esplodere un pianeta vasto tre volte la terra, questo la leggenda non lo spiega.
L'estensore del presente articolo ritiene che ogni notizia o riferimento alla civiltà xazquiana sia frutto di semplici leggende metropolitane, tuttavia ancora oggi non mancano sette di fanatici pronte a evocare dal più remoto aldilà le anime di Gal-Unz e degli altri torturatori cosmici, dei quali le leggende riportano i nomi. Contro il fanatismo purtroppo non esiste rimedio.


(Presunti) dati fisici di Xazq:

Diametro: Km 42.700

Massa (terra=1): 29

Atmosfera:  Ammoniaca (5%) Idrogeno (4%), Sodio( 22%), freon (3%), anidridi sulfurei (8%), gas inerti sconosciuti (56%), potassio(2%)

Temperatura superficiale: da -110° a - 240°

Periodo di rotazione: circa 535 anni;

Periodo di rivoluzione: 23 giorni

Parametri orbitali: distanza media dalla stella madre  pari a 61 miliardi di chilometri;

Gravità (terra=1): 1,35




Category: My articles | Added by: edorzar (12/Aug/2010)
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Total comments: 1
1  
e cosi facile da capire

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