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Terra promessa di AAVV (a cura di Gian Filippo Pizzo)

Terra promessa

 

Terra promessa

Dieci racconti di Fanta-decrescita

A cura di Gian Filippo Pizzo

Edizioni Tabula Fati

ISBN-978-88-7475-365-9

Pag. 208

 

Si tratta di una voluminosa antologia dedicata a un tema scomodo e inusuale quale quello della decrescita. Gli autori presenti, quasi tutte vecchie conoscenze della SF italiana, si sono cimentati con piglio sicuro e, pur fra gli inevitabili alti e bassi dovuti alle differenti qualità e ispirazioni, hanno contribuito a generare un prodotto molto valido sia in chiave formativa sia dal punto di vista tecnico-letterario.

Come già detto i racconti, vari nello stile e nelle dimensioni, impostazioni e ambientazioni sono tutti godibili. Esaminiamoli pertanto singolarmente:

 

Francesco Grasso

ARCHIBALD TUTTLE, HEATING ENGINEER

 

In un domani decadente un giovincello, disilluso dallo squallore di un mondo povero e privo di valori, ritrova nelle vesti di un attempato hacker il padre perso di vista nell’infanzia. Eccezionale la descrizione del mondo “Decresciuto”, una civiltà squallida, corrotta e orwelliana. Inquietante il finale, pulita la scrittura, ottima la visionarietà del narrato.

 

Vittorio Catani

L'AREA 52

 

Anche il domani descritto da Catani è invivibile, inquinato, lercio. Solo l’Area 52 offre, ai pochi fortunati che riescano a localizzarla, aria salubre e sviluppo sostenibile, pace e serenità. Unica ancora di salvezza in una terra prossima al collasso, l’Area 52 propugna la Decrescita quale soluzione alla crisi del sistema. Il racconto è molto breve e scivola via in un batter d’occhio. Lettura piacevole.

 

Franco Ricciardiello

COM'È STRANO COLTIVARE IL MARE

 

In alcune province lombarde si sperimenta la decrescita quale sistema economico alternativo. Guidati dai gemelli Ferri, a loro volta allievi dell’economista che ha suggerito l’esperimento, migliaia di brianzoli svilupperanno una democrazia telematica che sembra parodiare il Movimento Cinque Stelle di Grillo e Casaleggio. In realtà i Ferri sono patrioti coscienziosi e umili, ma pur impegnandosi al massimo nulla potranno contro le perturbazioni atmosferiche, le carestie e soprattutto contro gli abbrutimenti connaturati alla “Democrazia” del Web. Il racconto, lungo e ben orchestrato, a mio parere è il migliore della raccolta da ogni punto di vista.

 

Milena Debenedetti

I CONTAMINATI

 

Un ricco uomo d’affari, abituato a tutti gli agi e i lussi possibili, s’invaghisce di una ragazza proveniente dalle aree extraurbane, veri e propri limbi nei quali impera la Decrescita, ufficialmente foriera di barbarie e sudiciume.

Convinto di poter avviare floridi commerci con le aree dissestate, il protagonista concepisce un folle progetto di colonizzazione e insegue di soppiatto la ragazza oltre le barriere di protezione. Dall’altra parte lo attenderà una sorpresa sconvolgente.

Un racconto molto originale e splendidamente congegnato, stile fluido e ritmo mozzafiato, ottima leggibilità.

 

Gian Filippo Pizzo

EFFETTO COLLATERALE

 

In questo breve racconto il curatore della collana ha descritto una Decrescita fanatica, propugnata da un economista italiano fin troppo immaginoso e applicata maniacalmente dalle autorità. Malgrado alcuni evidenti lati positivi introdotti dal nuovo sistema, non mancano zone d’ombra: disoccupazione, inefficienze e un lento ma costante regresso umano e scientifico. Racconto forse più realista degli altri e per questo da me molto gradito. Però devo fare comunque una tiratina di orecchie a Gian Filippo: il curatore, per quanto anziano ed esperto, non dovrebbe mai pubblicare un proprio racconto nelle raccolte seguite in prima persona. Per il resto confermo uno stile ben maturo e un intreccio efficace e diretto.

 

Donato Altomare

MAI TV ALL'ORA DI PRANZO!

 

Altro hit della raccolta. Come nel racconto precedente, la Decrescita è divenuta più una filosofia di vita che un sistema economico e la medesima viene applicata fanaticamente dall’intera popolazione secondo i seguenti dettami: nulla si butta e tutto ha un prezzo, in un circolo “virtuoso” ben controllato da un’impenetrabile oligarchia governativa. Tuttavia questo sistema, già improbabile di suo, soffre di enormi crepe…

Donato ci regala una perla di sagacia e umorismo, con un testo non breve e di ottima presa. Curato e scorrevole lo stile, semplice e lineare l’intreccio, riuscita anche la caratterizzazione. Con il testo di Ricciardello di sicuro il migliore dell’antologia.

 

Giulia Abbate

IL NOSTRO SEME INQUIETO

 

Racconto lungo e sensibilmente diverso dai precedenti. La Decrescita, in questo caso vissuta come una vera e propria dittatura del regresso sociale, è osteggiata da bande di giovani dissidenti che sfuggono al rigido controllo delle autorità e si rifugiano in remote aree coltivabili situate ai poli. La madre di un ragazzo dissidente, aiutata dai propri genitori, cercherà in ogni modo di distogliere il figlio da questa scelta così rischiosa. Da notare la totale assenza del padre, troppo preso dal (malpagato) lavoro per poter interagire con i colpi di testa del figlio.

Giulia insegna scrittura e ovviamente lo stile è al di sopra di ogni sospetto. L’andamento della narrazione è un po’ lento, quasi solenne. L’intreccio mi è sembrato fin troppo ricco, al punto che suggerirei di espandere questo testo, già di per sé non breve, poiché la carne al fuoco è tanta e, azzardo, potrebbe essere facilmente sviluppata in un romanzo. Allo stato attuale confermo l’estrema cura e maestria impiegate dall’autrice, come anche la lieve fiacchezza del ritmo. Lettura formativa.

 

Andrea Morgando

SOGNI

 

Una gradevolissima capatina nello (pseudo) steam punk. Una civiltà agricola e una civiltà tecnologica usano scambiarsi domicilio e mansioni. Ovviamente i tecnologici, che vivono e si muovono in enormi ragno-case metalliche, sono dei privilegiati e, quando scelgono una famiglia agricola con la quale scambiare case e usanze, rendono privilegiata anch’essa.

Racconto leggero e piacevole, stile secco e diretto, intreccio poco sviluppato, ma con un eccellente dosaggio del sense of wonder. Per inciso, le case-macchine non funzionano a vapore, tuttavia un occhio strizzato a certa narrativa steam punk è fin troppo evidente. Lettura molto divertente.

 

Claudia Graziani

SOTTO PROVA

 

Claudia descrive un mondo ormai in avanzatissima decrescita, nel quale si contrappongono nazioni virtuose già in ripartenza a stati rimasti più o meno indietro. Periodicamente le nazioni si sfidano in una sorta di selezione che designerà il paese più virtuoso del globo. Parimenti, altri pianeti colonizzati dall’uomo sembrano offrire simili scenari, selezione inclusa. Tuttavia la bella ambasciatrice di una nazione in agonia chiede aiuto ai paesi più floridi, violandone i confini e contravvenendo alle regole universali. L’amore di un altissimo funzionario per la bella ambasciatrice riuscirà a prevalere su tanta aridità procedurale?

Claudia, al pari di Giulia Abbate, sviluppa un intreccio colossale in poche pagine, condensando il narrato che, malgrado l’eccellente tecnica scrittoria, risulta fin troppo ricco. Tuttavia non posso negare all’autrice originalità e stile, anche se questo racconto lo leggerei più volentieri disteso in un numero di pagine almeno quadruplo. Lettura interessante.

 

Sandro Battisti

ZOON

 

Più che in Decrescita, la terra sembra in decadenza e forse una razza aliena intende soppiantare i deboli e intristiti postumani. Solo Zoon, dopo aver scelto questo nome di matrice extraterrestre, intuisce come la Decrescita stia favorendo l’infiltrazione del nemico, ma nessuno intende ascoltarlo.

Lo stile di Sandro, cofondatore del Connettivismo e ben noto al movimento SF italiano, è denso e ampolloso. Tuttavia, malgrado la terminologia barocca e l’incedere semilento, il racconto nasconde una possente dimensione orrorifica e risulterà quasi terrorizzante per il lettore alle prime armi. L’intreccio è quasi inestricabile ma il messaggio di morte risulta chiarissimo.  Lettura sconcertante.

 

In conclusione l’antologia a me è piaciuta molto. Gli autori e le autrici sono stati tutti molto in gamba e se le vecchie volpi  Altomare e Ricciardello spiccano già dalle prime righe, nessun racconto mi è sembrato sottotono, noioso o migliorabile. Del resto stiamo parlando di Decrescita, un concetto macro-economico poco noto (io stesso, abilitato docente in economia, ne ricordavo a fatica la nozione) e non certo facile da assimilare. Avere trasformato un’astrusa teoria socio-economica in narrativa fluente è il riflesso di quanto sopra: ottima selezione ed eccellenti letture.

Pochissimi refusi e impostazione tipografica a regola d’arte, per un prodotto di qualità che il Cosmobabbuino consiglia a tutti i lettori, amanti del fantastico e non.

 

EDORZAR

 

 

Category: My articles | Added by: edorzar (19/Jun/2014)
Views: 445 | Comments: 1 | Rating: 5.0/1
Total comments: 1
1  
Proprio perché "esperta" (lo virgoletto perché non lo si è mai abbastanza!) apprezzo le note positive e faccio tesoro di quelle critiche. Anche a me il racconto di Ricciardiello è piaciuto tantissimo, non ho ancora finito la lettura dell'antologia ma mi ha colpito molto.
Grazie della lettura, del tempo e del parere!

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