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Il patto della Viverna di Maurizio Vicedomini


La visionaria, Il patto della Viverna, Io vedo dentro te, Olonomico, E' solo un gioco di anime: le novità Ciesse Edizioni



Il patto della Viverna

Maurizio Vicedomini

 Ciesse Edizioni

ISBN Libro: 978-88-6660-054-1  

ISBN eBook: 978-88-6660-055-8

Pag. 304

 

 

Quarta: nel freddo nord della taiga, un’armata scheletrica rade al suolo un villaggio dopo l’altro, avanzando verso il sud più profondo. Sopravvissuti alla distruzione, Tiros, Khalin e Alannah inizieranno la loro caccia contro un nemico che governa la negromanzia, forte dei poteri di un antico legame.

Ma al patto si contrappone una promessa: la promessa di un cacciatore bramoso di vendetta, disposto a fronteggiare la morte stessa pur di portare il giusto riposo al suo popolo.

 

Trama/Spoiler: l’indomito cacciatore Tiros, dopo ave assistito impotente alla distruzione del suo villaggio da parte di un’orda di indemoniati guerrieri travestiti da scheletri, accompagnato dal fido maestro d’armi Khalin e dalla sua coraggiosa donna Alannah, tenterà di raggiungere i nemici e di vendicare la fine del suo popolo. Tuttavia ben presto nemmeno il prudente e a volte pavido Khalin riuscirà a distoglierlo da imprese superiori alle sue forze: il nemico è antico e misterioso, magie, maledizioni, ferocissimi e ipnotici sauri bipedi e altre pessime soprese sbarreranno loro la strada a più riprese, fino alla morte di Alannah in combattimento.

Ad accompagnarli c’è un’ombra, lo spettro di un Druido che pare sapere tanto eppure li aiuta ben poco.

In un tempio sotterraneo Kael il Riuk’an combatte un’antica maledizione stregonesca per riottenere la sua libertà, scontrandosi contro i terribili maghi neri che lo costringono a servirli in forza di uno spregevole incantesimo.

Elian a sua volta è lo spettro incarnato di un antico nobile guerriero, anch’egli in lotta contro la terribile setta di negromanti.

Magia nera e magia bianca stanno per scontrarsi ma il folle Sezarius, il druido maledetto, ha il potere di far sua l’intera posta e dominare il mondo, coadiuvato da un’inarrivabile arte magica e dall’indiscusso potere che esercita sulle feroci viverne.

Tiros sfugge alla morte per caso e stremato, dopo mille battaglie si nasconde in un remoto oppido di confine dichiarandosi sconfitto… ma, quando le viverne caleranno anche su quella cittadina, un brivido adrenalinico gli restituirà l’antico furore e andrà deciso e pronto a combattere l’ultima battaglia contro Sezarius.

Intreccio: l’ambientazione fantasy è molto buona, ci sono vari elementi originali e l’intero mostrato appare credibile. Non eccelse sono invece sono le situazioni in bilico fra gli attori principali  (Tiros e Khalin) e i comprimari - ma non  troppo (Kael ed Elian), che a volte generano confusione per la repentinità nei cambi di Pov. Mal riuscito è il personaggio di Khalin, un maestro d’armi troppo titubante e incerto, a volte quasi pauroso. La rozzezza irragionevole di Tiros invece è resa al meglio, come anche il severo travaglio interiore di Kael. Poco approfondito il personaggio di Elian, malgrado il ruolo non secondario che è chiamato a svolgere. Insomma, un buon intreccio di base sul quale però sarebbe opportuno operare qualche miglioria.

Stile: Scattante e fresco quando l’azione è retta da Tiros, più lento e corposo se il Pov scivola su Kael ed Elian. Il doppio binario narrativo è forse l’elemento più debole del romanzo, che per oltre cento pagine fila a razzo di battaglia in battaglia, rallenta un po’ verso la metà e diviene nebuloso e riflessivo nella terza parte. L’autore ha voluto inspessire la psicologia dei suoi personaggi e ciò lo ha portato ad arricchire il narrato con qualche monologo interiore di troppo. Il tutto è giustificabile, però non posso negare che le differenze di ritmo e stile si notino già di primo acchito. La scelta lessicale è  curata, come la sintassi; nel finale qualche avverbio e subordinata di troppo sarebbero da limare ma si tratta di poca roba. La leggibilità complessiva è buona.

 

Giudizio: il patto della Viverna è un buon fantasy, originale e ben strutturato, che pur soffrendo di qualche pecca addebitabile alla voglia di strafare dell’autore (22 anni sì e no) resta una lettura di buon livello, che piacerà a tutti gli appassionati di letteratura fantastica. Lo consiglio pertanto a tutti i lettori di area tolkieniana e post tolkieniana sebbene, ci tengo a ricordarlo, nel libro non ci sia nemmeno l’ombra di un elfo o di uno gnomo.

 

Category: My articles | Added by: edorzar (11/Dec/2012)
Views: 494 | Comments: 2 | Rating: 3.5/2
Total comments: 2
2  
Pochi errori, è stato un esordio incoraggiante. wink

1  
Grazie mille Vito, per questa recensione dettagliata smile
Ho appuntato le critiche e i suggerimenti per non ripetere gli stessi errori smile

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