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Main » 2014 » September » 10 » Quando Amazon ti fotte il cervello
23:27
Quando Amazon ti fotte il cervello

Cari cosmoprimati, interrompo provvisoriamente questa lunghissima pausa lavorativa per mettervi al corrente delle mie ultime vicissitudini:

  • Ainor l’apolide si è aggiudicato la coppa del miglior libro di fantascienza nel noto premio letterario Scriviamo insieme.
  • L’alienato, da me redatto insieme a Francesca Panzacchi, è stato presentato ufficialmente alla rassegna “Il libro possibile” 2014.
  • Il mio nuovo romanzo “L’alba dei reietti” di genere thriller, sarà pubblicato nel prossimo inverno con le neonate edizioni Etromirror.
  • Le Scritture Aliene, serie II, sono già alla terza uscita, che potete trovare QUI.

 

È stato un inverno durissimo, iniziato con la perdita di mia nonna e del lavoro e continuato nel modo peggiore, fra noie per riavere la patente di guida (ah quanto ti possono costare due birre e un vigile idiota!), tablet sfasciati per disperazione, tradimenti, voltafaccia, giri di valzer e squallori assortiti.

Non stupitevi se nel corso del primo semestre del 2014 ho pubblicato solo una recensione, quella all’ottima antologia Terra promessa” di Gianfilippo Pizzo.

Da mesi sono in ritardo nelle letture di Francesco Troccoli, Al Custerlina, Riccardo Pietrani e tantissimi altri, mentre è ormai in rampa di lancio la recensione di LAB-U del solito Marco Milani.

Ma non sono stati soltanto il lavoro e l’incertezza del domani ad allontanarmi dal web. Il problema è che conduco una vita molto molto costretta, con poche occasioni di svago, tantissime ore sprecate rincorrendo metro e code nel traffico, scarsa disponibilità economica e pochissimo tempo da dedicare alla famiglia. Sprecare altre ore preziose litigando con i soliti net-imbecilli non mi interessa più. Troppi scrittori che stimavo (e stimo) continuano a lanciarsi in cacce alle streghe contro questo o quell’altro self-pupazzo.

Tizio è in testa alle classifiche da sei mesi? Caia le domina da otto? Giovannina Batticaldo è approdata a Newton Compton? Irenetta Linguafelpata pubblicherà con Garzanti? Bene, CHI CAZZO SE NE FOTTE?

Se le maior hanno deciso di fare scouting su amazon riproponendo in cartaceo ebook già maturi avranno i loro buoni motivi. Magari in qualche caso si rivelerà una mossa astuta, in altri un tracollo, ma sono soldi loro, quindi perché disperarsi? A che serve rosicare? Il fatto che dalla notte dei tempi esistano i forum segreti dediti allo scambio di stelline e recensioni è ormai nozione di comune esperienza, come anche i 1000 trucchetti economici utili a risalire in classifica. Parte dei self autori ha scelto di dedicare risorse fisiche ed economiche per potersi screenshottare in testa alle hit parade. Dovremmo invidiarli?

Per conto mio, al limite, lo farò quando quegli stessi fenomeni screenshotteranno GLI ASSEGNI che Amazon rimette loro. Strano che nessuno, dico nessuno di questi grandiosi luminari della penna ci abbia mai pensato. Ci sarà un perché? Oltretutto, ricordiamocelo, la pubblicazione con una major, magari incoraggiata dai fasti del self-successo, può rivelarsi un boomerang di acciaio temprato. Cerchiamo di capirne il perché:

• Il lettore del self publishing non ama essere tradito; lui si aspetta di leggere 80-400 pagine a € 0,99/1,99 o pochissimo di più. Perché dovrebbe ordinare in libreria un cartaceo per 10 euro? Siete sicuri che interromperà le sue consuetudini solo per rileggervi? Occhio, non è detto che lo faccia.

• La maior per l’ex self autore sprovveduto può rivelarsi una feroce matrigna. A furia di trucchetti, spam micidiali, amicizie ben coltivate e acquistato reso siete stati in top ten per diciotto settimane e l’editore XYZ si aspetta che vendiate per lo meno xmila copie cartacee. Però… alla vostra prima presentazione di copie ne andranno via sessantacinque. Le avessi vendute io, ci sarebbe stato da farsi la doccia nello champagne, ma voi adesso siete entrati nell’aristocrazia editoriale e cifre così meschine devono necessariamente ripugnarvi. Organizzate con l’Editore altre quattro presentazioni in varie città, per complessive 259 copie vendute. In libreria e online gli acquisti si fermano a totali copie 486. Resta invenduto ancora il 60% della tiratura. Allora che succede? CONTRATTO STRACCIATO, amici miei! Bentornati al Self Publishing, dove scoprirete a vostre spese che “Il cavallo di ritorno non è mai buono!”.

• Ammettiamo invece che la major lavori bene e vi permetta di confermare il successo anche nell’editoria tradizionale. Ora starà a voi continuare sulla falsariga del primo successo, scrivendo un testo all’altezza (se non migliore) del precedente e proponendolo al momento giusto. Forse farete carriera e diventerete scrittori noti ma… occhio! Come già accaduto con voi, magari in questo momento Giovannone Bracciodilegno sta spopolando su Amazon, Narcissus, Ibs Ebook e affini col suo noto romanzo Erotico “Giulia ha le voglie rosse”. Mi raccomando a voi, fate in fretta a ripubblicare e lottate quanto potete per ottenere il supporto alla promozione. Non attardatevi troppo e pazienza se l’editing sarà tirato via per i capelli, altrimenti il vostro secondo capolavoro finirà in scaffale di costa, sommerso dalle rosse voglie di Giulia.

• Gli ormai ex self autori mantengono le promesse e i loro libri hanno successo? Le maior rinnovano loro i contratti? Bene, allora meritavano e gli scout editoriali ci hanno visto giusto.

C’è poi una casistica umana che, complice anche una forte solidarietà fra i self scrittori più furbastri, comincia a palesarsi soltanto in questi mesi: I FAKE-CROCIATI! Esiste un discreto manipolo di self autori i quali, pur reggendo dignitosamente nelle varie top 100 e riuscendo comunque a vendicchiare a suon di recensioni incrociate, acquisti barattati, acquisti/resi simultanei, esuplici account con decuplici paypal et similia, sono purtroppo per loro così cani da non poter essere avvicinati da una maior nemmeno per intercessione di Papa Francesco in persona. Questi autori, vera rovina del self publishing, per continuare a difende le loro risibili rendite di posizione si organizzano in crociate pezzenti e assalgono ora questo ora quel potenziale concorrente, screditandolo sui social networK, recensendolo malissimo (ma lì è dura perché bisogna prima comprare l’ebook), accordandosi per provocarlo in qualche discussione e magari spammando screenshot tarocchissimi relativi a presunte conversazioni private. Il loro problema non è scalzare il n.1 della classifica, poiché quello è un bersaglio troppo in vista e, se è giunto in cielo, deve necessariamente avere le spalle ben coperte. L’attacco si rivolge all’autore-blogger estraneo alle community, magari all’esordiente che sta ottenendo un discreto gradimento dal pubblico e dalla critica, così da sgambettarlo prima che il fellone acceleri e tenti il sorpasso.

A queste logiche puerili e mortificanti non credevo nemmeno io, poi un giorno sono stato attaccato all’arma bianca dal triplo fake di una presunta scrittrice ebreo-scandinava, rivelatasi in realtà un mio coetaneo maschio e con evidenti problemi disfunzionali. I miei ebook per fortuna continuano a vendicchiare una copia ogni tanto, ma il fatto stesso che un autore di serie b come me debba difendersi dai deliri (nella specie antipalestinesi) di un malato di mente (e di prostata) mi ha fatto riflettere: il SP serve a questo? A premiare i furbi, gli ammanicati, le menti organizzative? E l’affrancatura dalle maior dov’è finita? La tanto decantata libertà di scrivere comporta questo prezzo?

 

 

Cari cosmoprimati, a cercare bene su Amazon e compagnia cantante vi sono tanti ottimi testi a prezzo stracciato e val la pena di rufolare con pazienza fra i cataloghi ma ricordate:

• Occhio a CHI comperate, le sole, le invidie, i rancori purtroppo si stanno moltiplicando e non sarà facile porvi un argine. Il testo plurirecensito e penta stellato non è sempre un buon prodotto.

• Le top ten, purtroppo, non sono indice di qualità, a meno che a dominarle non siano autori stranieri che pubblichino sotto un marchio editoriale.

Ove così non fosse, munitevi di lanternino e maschera antigas, perché i pochi self-testi validi annaspano esausti in un immenso oceano di merda.

Ciao.

EDORZAR

Views: 450 | Added by: edorzar | Rating: 5.0/2
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