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Main » 2011 » December » 30 » Picciridda di Catena Fiorello (ed Baldini Castoldi Dalai, 2006)
15:08
Picciridda di Catena Fiorello (ed Baldini Castoldi Dalai, 2006)

Pagine299

  • ISBN-10: 8884909295
  • ISBN-13: 9788884909299
  • Editore Baldini Castoldi Dalai


Catena Fiorello offre al lettore nel suo libro "Picciridda” (ed. Baldini Castoldi Dalai, 2006) il dramma della povertà e della emigrazione all’estero degli anni ’60, attraverso gli occhi ed il cuore di una bambina di 11 anni; l’aspirazione ad un futuro migliore per i propri figli costruito attraverso il proprio sacrificio, anche quello estremo dell’allontanamento dalla terra amata e dai propri cari; il coraggio di chi parte e la sofferenza di chi resta; la vita e le abitudini del paesello e la scoperta di un mondo nuovo e diverso; la ricerca del riscatto sociale e della rispettabilità attraverso il lavoro in un paese straniero, con una lingua ostile e così diverso dalla terra natia.


Lucia è una bambina di undici anni quando i genitori operano la scelta, obbligata per tante famiglie del sud d’Italia, di lasciare il proprio paesello siciliano, Leto (Letoianni, n.d.r.), e recarsi all’estero per trovare quel lavoro che in patria non c’è e che consentirà loro, a costo di grandi sacrifici, di inviare denaro alla loro "Picciridda” e di metterne da parte per l’acquisto di una casa che costituirà il riscatto sociale e la conquista del rispetto dei compaesani per Giuseppe e Cettina.


Il papà e la mamma, però, decidono di partire per la Germania in cerca di fortuna, portando con loro soltanto il figlio minore, Pietro, ed lasciando Picciridda a Leto, affidata alle cure della nonna, Maria Amoroso.


Per Lucia inizia un lungo travaglio interiore per la lontananza dei genitori e del fratellino.


La nonna Maria è una figura scolpita nella pietra, il cui carattere è forgiato di acciaio temperato, ma è piena di uno sconfinato amore per la sua Picciridda.


Per i compaesani è "Donna Maria”, laddove l’appellativo non è soltanto un segnale di appartenenza di genere, ma reca in sé il riconoscimento popolare dell’autorevolezza e delle qualità morali della persona a cui viene ottriato.


Per Lucia è il punto di riferimento, la persona pronta a consolarla, ma anche a darle qualche "tumpuliata” quando lo ritiene necessario per forgiarne il carattere e ad elargirle le sue "novene”, perle di saggezza popolare.


Nora e Rita, amica sfortunata l’una e inseparabile compagna di banco l’altra, sono due personaggi della tragedia della vita, attraverso cui Lucia comprenderà il carattere effimero della esistenza terrena.

La zia Pina, ex moglie dell’altro figlio di nonna Maria, Santo, e il suo convivente, il "Tamburo Lercio”, sono per Picciridda due elementi del mistero della sua famiglia.


Catena offre, peraltro, un interessante spunto di riflessione sulla condizione del migrante, in un'epoca in

cui il nostro paese da terra di ragazzi che partivano alla volta della Germania, del Belgio, del nuovo

continente con una valigia di cartone carica di sogni, si è trasformato in centro di accoglienza di ondate

migratorie dal terzo e dal quarto mondo.


Fino al sorprendente finale e alla rivelazione della verità…


CLAUDIO SPAGNOLETTI alias eldi@blo

Views: 869 | Added by: eldi@blo | Rating: 4.0/1
Total comments: 1
1  
Claudio, ti ringrazio di aver postato sul mio blog questa recensione. Per l'avvenire é preferibile che ti attenga al format del sito. Tuttavia ti presenterò alla redazione di SCRITTEVOLMENTE, un blog molto più grande e attrezzato, affinché possano eventualmente valutarti quale articolista. Ciao. smile

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