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Main » 2013 » August » 10 » Ogni limite ha una pazienza
17:48
Ogni limite ha una pazienza

Quando il caldo piomba improvviso, specie dopo un inverno umido e una primavera piovosa, le reazioni umane possono diventare incontrollabili.

Ancor oggi fior di storici sono convinti che, senza il soffiare di un fastidiosissimo ventaccio di scirocco, i parigini infuriati non avrebbero mai pensato di espugnare la Bastiglia, cambiando così le sorti dell'umanità.

In questi giorni, non disponendo di aria condizionata in casa, ho dovuto giocoforza rallentare di molto i miei impegni, peraltro fittissimi, come al solito.

A breve conto di recensire vari romanzi, tutti di qualità, come anche di avviare la prima revisione del romanzo breve che ho da poco terminato in collaborazione con l'autrice emiliana Francesca Panzacchi.

Confidando nella frescura, che dovrebbe sopraggiungere e darci tregua.

 

Il caldo però non si limita a rallentare il pensiero e a soffocare la creatività.

Ultimamente mi è capitato di avere un forte dissidio su facebook con una… diciamo "Autrice" la quale, oltre a postare spesso e volentieri invettive confuse e volgari ora contro questo ora contro quell'autore affermato, oltre a vomitare odio su vari premi letterari tra i più ambiti, ha l'abitudine altrettanto insana di praticare lo stalking informatico.

A farla breve, questa signora sta cercando di promuovere un suo corposo saggio e per farsi luce, considerato anche il prezzo di vendita non troppo appetibile dell'opera, prova a mettersi in mostra con atteggiamenti che personalmente reputo maleducati e irritanti.

Una simile tipologia di personaggio, non infrequente sui SN, va bannata in primis.

Purtroppo però non la conoscevo e in luogo di eliminarla dai contatti, mi sono permesso di farle notare che sì, poteva anche dir male di tutti gli autori Mondadori, Einaudi, Piemme e affini che le passavano per la mente, ma ciò non bastava a giustificare un fatto chiaro e lampante: il suo saggio, questa misteriosa opera dal titolo arcano, sarà pubblicato da un noto editore dichiaratamente a pagamento.

Scorrendo il suo cv precedente, altri blogger hanno rinvenuto altre opere, tutte pubblicate con editori a pago o a doppio binario.

Sono scelte personali e, come già ripetuto dozzine di volte, l'editoria a pagamento, specie nel settore tecnico, non è né un male né un peccato.

Ovvio però che l'autore a pago non può permettersi certe boutade contro i primi della classe, che per quanto lerci, raccomandati, imbonitori e corrotti (e giù con tutti gli aggettivi denigratori che vengono in mente), orbene malgrado tutto l'odio che sia possibile riversare loro addosso, come autori sono già arrivati e se stanno in  cima, cani o non cani, vuol dire che VENDONO.

Si tratta di semplici considerazioni economiche, Dan Brown non è Dostojewckij ma vende ben più di lui, idem per Ken Follett; Saviano sarà anche un mistificatore come si mormora da più parti, però cacchio se non scrive bene!

Attaccare simili autori ergendosi dal pulpito di un editore a pagamento in luogo che dalla propria tranquilla libreria di casa, comporta una ovvia e inevitabile esposizione al ridicolo.

Tanto nel'editoria quanto in ogni altro settore commerciale, è il consumatore a dire la sua e la sua opinione decreta i fasti o i tonfi delle aziende.

Un libro di richiamo andrà avanti. Un libro scarso magari venderà un po', sospinto dalla casa editrice, ma se è un aborto resterà tale e a un certo punto sparirà dalle librerie per poi riapparire sulle bancarelle dei mercati rionali  a 3 euro.

Per carità, è chiaro che se si pubblica con un piccolo editore, il libro "Che vale" avrà poche o pochissime chance di affermarsi, ma la trafila dello scrittore vuoi o non vuoi è questa, è inutile sclerare contro il destino cinico e baro. Con una tiratura iniziale di 500 copie al massimo possiamo farci conoscere fuori dalla nostra regione di residenza, ma come cantavano tanti anni fa i miei amati AC/DC, It's the long way to the top

 

Sognare di bruciare le tappe sgarbizzando e mostrandosi sboccati e saccenti è una pia illusione, forse arriverà qualche blogger incuriosito dal personaggio e acquisterà una copia, magari potrà trattarsi di una valida alternativa allo spam sui SN, con effetti nel breve periodo. Nient'altro, per avere successo nel mondo editoriale o si soggiace alla lunga trafila editore piccolo/POD, editore medio e forse un giorno editore grande oppure ciccia, rimarremo confinati in una eterna serie C editoriale. E non arriveranno nuove sentenze di calciopoli a farci salire di categoria.

 

è bene dirlo subito, quand'anche si arrivasse per pura fortuna a pubblicare con una major, ove gli amministratori del colosso editoriale di turno avessero sovrastimato la vendibilità del nostro libro, ci ritroveremmo in quattro e quattr'otto con il contratto stracciato e i nostri libri al macero o sulle bancarelle.

La salita verso il successo è lunghissima, ma la discesa può essere immediata, ricordiamolo.

 

Inutile allora fare stalking e ammorbare i nostri presunti detrattori, perché è il lettore, non l'autore il nostro cliente e fulcro. Rendersi ridicoli seminando post densi di paranoia e risentimento, che vorrebbero sembrare salaci ma che ai più paiono patetici, non porterà a nessun risultato in termini di successo editoriale; al limite può spingere la persona presa di mira a reagire, formalizzando una querela.

 

Cosa che ho fatto.

 


A buon intenditor poche parole e uno sgradito arrivederci in sede istituzionale.

Chi lo sa se alla fine un salutare bagno d'umiltà non possa restituire il comprendonio a chi, complice il caldo afoso, sembra averlo smarrito!

A presto.

 

Edorzar

Views: 673 | Added by: edorzar | Rating: 5.0/2
Total comments: 5
5  
Oh Santo Cielo! Ma come possono esistere persone del genere???? Dubito fortemente che qualcuno, nonostante i suoi casini, voglia comprare il suo libro dopo tanta maleducazione!!! Vito, vai per la tua strada e non considerare queste persone invidiose, te lo dice una che ci combatte tutti i giorni... Nel nostro lavoro, come in ogni lavoro, ci sono persone oneste e persone che amano sputare veleno sugli altri, per mera invidia. Alla fine, i lettori ci conoscono per ciò che siamo, per fortuna.

4  
Non ho avuto modo di seguire l'accadimento e quindi l'accanimento, male parole sopra espresse dettagliano perfettamente il destino di chi sceglie di sognare la carriera dello scrittore. E' una strada difficile e quando si fanno delle scelte, si tace su quelle altrui e si evita di addurre scuse patetiche per il successo degli altri. Posso anche invidiarli quelli arrivati, bonariamente, con il sorriso amaro, ma lungi dalla persona seria giudicare in maniera indefessa e ingiustificata.

3  
Hhahahahaaha le manette finali sono uno spettacolare tocco di classe!!!

2  
No, è lei che ha scelto lo scontro più idiota e improduttivo del secolo.
Che colpa ne abbiamo? Non siamo psicoterapeuti, lasciamola cuocere nel suo brodo nero. Magari correrà fino all'Eurota, chi lo sa?

1  
Alla fine si è arrivato a questo? Non ho più seguito, ma immagino cosa sia seguito, dopo. Mi spiace, in fondo è anche colpa mia.

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