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Main » 2011 » July » 6 » La scoperta dell'acqua calda
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La scoperta dell'acqua calda



In questi ultimi giorni ho faticato non poco a stare dietro a tutto, anche se ne è valsa la pena. Dopo aver letto e commentato un interessantissimo inedito del noto giornalista barese Giuseppe Armenise, il Cosmobabbuino ha deciso di prodigarsi affinché il manoscritto in questione, molto lungo e scritto fin  troppo bene (forse troppo per un pubblico incolto), trovi un editore free serio disposto a investirvi, giacché il tema trattato, quello della contaminazione da agenti patogeni, merita rispetto e diffusione e poco importa che di fantascientifico il lavoro in questione rechi solo una vaga cornice. Il romanzo, del quale ancora non rivelo il titolo, è ambientato a Bari e reca vari riferimenti ‘mediati’ alla politica e magistratura locale. Editori impegnati e non bimbominkieski fatevi avanti, orsù!

 

La lettura del complesso e affascinante lavoro di Giuseppe non mi ha impedito di recensire più che discretamente l’interessante romanzo noir di Luigi Milani ‘Nessun futuro’ edito da Casini, del quale potete leggere diffusamente nella sezione publisher. Luigi è uno tra i più versatili scrittori di SF che io conosca, il suo bellissimo racconto ‘L’uomo delle stelle’ di fatti aprirà l’albo n. 1 dei Quaderni di Fantascienza, tuttavia in questo lungo romanzo (sotto le 500 pagine proprio non mi riesce di andare) di fantastico c’è solo parte dell’ambientazione, sapientemente mescolata a qualche colpo di scena in stile ghost story e a molto narrato diaristico. L’autore è e resta molto promettente, spero però di avere presto per le mani un romanzo di Luigi totalmente SF, in modo da poter accendere la quinta stellina a occhi chiusi; le prime quattro gliele ho già accese su anobii.

 

In questi giorni l’ottimo Francesco Troccoli, tenutario del noto blog Fantascienza e dintorni e già gradito ospite di queste pagine, ha sottoscritto un contratto di edizione a termine con un grande editore e ben presto potremo leggere il suo primo lavoro ‘maturo’. Al momento Francesco è stato avarissimo di particolari, so soltanto che si tratta di un’opera di Hard SF e che il tema portante è desumibile dal racconto vincitore del premio Giulio Verne ‘Il cacciatore’, che allo stato non ho ancora letto (e se non mi spiccio a procurarmi l’antologia che lo contiene finirà che il troccoloide mi sputerà in un occhio). Considerato il valore di questo scrittore però già da ora credo che sarà arduo scendere al di sotto delle 4 stelline e mezzo, quand’anche il Cosmobabbuino fosse colto da un attacco di gamberettite acuta.

 

Bando alle incensature, durate lo scorso mese la bravissima Cinzia Baldini ha recensito positivamente il mio romanzo ‘Antiche guerre cosmiche’, e il suo giudizio ricalca sostanzialmente quelli di Samanta Giambarresi e di Antonino Lo Iacono. Il romanzo è stato da me presentato a Bari lo scorso 4 giugno, di fronte a una piccola platea di amici e parenti in mezzo ai queli spiccavano a sorpresa la bravissima scrittrice Dirce Scarpello (autrice del fortunato ‘Angulus Ridet’), l’altrettanto brava sua sorella maggiore Elvira Scarpello e il marito di quest’ultima avv. Tommaso Russo. Sia Elvira che Tommaso sono organici nel gruppo dei Quaderni di Fantascienza, entrambi dotati e capaci. In particolare Tommaso è orientato verso un’Hard SF retrò che non potrà che fare contenti tanti lettori over 25 disgustati dal dilagare dei manga-sf ultimo grido. Elvira invece si diletta con la soft SF e l’Urban Fantasy (il suo racconto ‘I  collezionisti di dei’ sarà pubblicato sull’albo n. 1) e non teme il confronto con gli autori più quotati del gruppo.

 

Il 18 giugno ho ripresentato il mio romanzo a Roma, davanti a pochi amici ( i soliti Francesco Troccoli e Luigi Milani e la graziosissima moglie di quest’ultimo, oltre a un paio di colleghi e a qualche vecchio amico), in un’atmosfera cordiale che ricorderò a lungo; per la cronaca, relatore era il bravissimo Sandro-Zoon Battisti, capintesta del Connettivismo romano.

Il prossimo 9 luglio il romanzo sarà presentato per la terza volta nell’ambito del noto festival del Libro Possibile di Polignano a Mare (Ba) e in tale ambito, se il diavolo non ci metterà la coda, sarà finalmente posto in vendita anche l’albo n.1 dei Quaderni di Fantascienza del Papavero, mio esordio assoluto nelle vesti di editor. La collana sarà battezzata ufficialmente nel prossimo autunno (salvo che in precedenza Donatella non abbia deciso di mandarmi a quel paese) ma un’anticipazione congiunta a Polignano e a Sesto S. Giovanni, dove Alexia Bianchini, Diego Bortolozzo, Daniela Barisone e altri ottimi autori del posto daranno  battaglia, potrebbe incanalare l’interesse dei lettori SF nel verso giusto, preludendo quello che sarà l’autunno caldo di questa piccola ma agguerrita collana.

 

Tuttavia in questi ultimi tempi, complice anche il fisiologico rallentamento estivo del WD, mi sono balzate agli occhi alcune incongruenze, particolarità che prima, da semplice scrittorucolo a caccia di editori, non avevo notato.

E’ noto che l’editoria free da sola non sia sinonimo di qualità, vari testi pubblicati da editori battenti bandiera No EAP non sembrano molto diversi dai libri del Filo & compagnia cantante. Come già sapete durante lo scorso inverno provai a recensire un testo pubblicato a pagamento da una non cattivissima autrice toscana, ottenendo come unico risultato di crearmi una nemica, ma tant’è… A sorpresa però negli scorsi giorni sul ‘Gruppo contro l’Editoria a pagamento’ di facebook sono stato aggredito da due imbecillotti i quali, fieri d’aver firmato contratti (e assegni) sempre col gruppo Albatros, insultavano me e altri due utenti del gruppo al grido: voi siete dei  fascisti falliti, nemici della democrazia editoriale.

La democrazia editoriale? Dico, stiamo scherzando?

Democrazia equivale a pagare di tasca propria 4 canaponi? Pubblicare una storia che magari è anche valida ma che resterà un vago embrione di romanzo, infarcito di personalismi, refusi, discrepanze? Questo è il concetto di libertà che insegnano a scuola?

A tutto c’è un limite e se mi risulterebbe facile bollare questi due imbecilli come purissimi bimbiminkia, (a proposito uno dei due mi ha perfino preavvisato una diffida da parte del suo legale… non vi dico le risate!) di contro non posso ignorare la realtà. Il gruppo Albatros e vari altri EAP (tra poco ne pubblicherò un elenchetto di quelli più sfacciati, disposti a pubblicare a pago un  frullato di mie sgrammaticatissime cazzate) esistono, continuano a esistere e anzi ingrassano, alla faccia del WD, del Gruppo contro l’editoria a pagamento e di tutti gli autori FASCISTI, quegli stessi autori che umilmente inviano i propri lavori agli editori free e si seggono tra le ragnatele ad aspettare una mail o una telefonata, che potrebbe non arrivare mai.

Se da una parte trovo eccessivi e puerili gli attacchi cui è stato recentemente sottoposto il WD non appena il medesimo ha cercato di rendersi autosufficiente mediante l’attivazione di qualche servizio/concorso non gratuito, dall’altra mi fa male constatare come questa benedetta DEMOCRAZIA per molti sia equiparabile alla MAGNOCRAZIA, ovvero chi c’ha la bumba magni, chi non ce l’ha crepi pure di fame e  sete.

Senza umiltà non si va lontano, stampare i propri pensierini, per poco o tanto che si sia pagato, significa regalarsi agli sfottò e all’ilarità ipocritamente celata dei propri amici cerebrodotati. Si fa tanta fatica a fare emergere un buon libro pubblicato free, tra lotte sui centesimi coi distributori, occhiate commiseranti dei librai e disprezzo malcelato del direttore di Feltrinelli… come pretendere di affermare un lavoro scritto in summa libertate e stampato tale e quale l’abbiamo partorito? No, non mi illudo che le cose cambino, spero che il WD riesca a lanciare il suo ambizioso eppur difficile progetto distributivo di cui scrissi nello scorso inverno, ma anche se la distribuzione mirata prendesse piede non la reputo sufficiente a sradicare la mentalità papponara imperante.  Se i papà e le mamme facoltosi regalano ai propri figli pubblicazioni con gli EAP sono affari loro, che questi soggettelli si illudano o meno di sfondare e diventare famosi sono parimenti loro caz…ci privati, il fatto che i distributori sbattano questa roba nel fondo dei loro magazzini e li restituiscano ancora imballati agli editori… è conseguenza logica, che ferisce e attira verso il basso anche i testi pubblicati free dagli editori più piccoli. Il fatto altrettanto grave che qualche editore free per evitare il fallimento (non si vive di fiere e presentazioni) selezioni i propri scrittori in base al grado di personale smerciabilità (ad es. professori e primari vanno bene, hanno pubblico; operai e casalinghe no e quindi son scartati di default) induce a ulteriori foschi pensieri.

Se dovessi copincollare un po’ della roba che mi è arrivata in lettura, so che rincuorerei migliaia di autori onesti, di quelli che hanno beccato tantissimi rifiuti e che ormai cominciano ad avviare un’autocritica distruttiva…

Anch’io, scrittore mediocre e editor dilettante, alle volte mi chiedo come sia possibile incasellare tante porcherie in così poche righe: tra astronavi che sparano con gli scudi alzati, zombie che corrono a 80 km/h (?), sceneggiature copiate pari pari da vecchi telefilm spacciate per fanta-romanzo cinematografico, pensierini di adolescenti pipparoli elevati al rango di flussi di coscienza, mistici duelli di magia preparati per 90 cartelle e risolti nello spazio di 5 (cinque) righe e altre ‘pinzillacchere’ (congiuntivi non pervenuti, punteggiatura opzionale, salti dalla prima alla terza narrante etc. etc.) mi domando come si possa uscire da questa impasse, vero collo di bottiglia che fa felici solo Saviano, Carofiglio, Ken Follet e qualche altro grande d’oltreoceano. Fino a quando l’offerta letteraria sommergerà l’asfittica domanda, mi spiace dirlo, i pochi titoli di successo continueranno a essere decisi a tavolino da due o tre colletti di casa Mondatori e dintorni.

Piccoli editori locali riusciranno forse a ritagliarsi nicchie di mercato territoriale ma non molto di più e sperare che l’avvento degli ebook cambierà le regole è giusto e lecito, anzi sta già cambiando… nel senso che è sufficiente scaricarsi migliaia di titoli su emule, ripassarli con Calibre e voilà, il libro pirata è servito!

In conclusione:

<!--[if !supportLists]-->-        <!--[endif]-->L’editore deve essere ricco di suo, se spera di arricchirsi o semplicemente di campare con i libri… è meglio che si prepari a una lunga dieta;

<!--[if !supportLists]-->-        <!--[endif]-->L’autore che vuole pubblicare a pagamento delle due l’una: o è ricco e vuole togliersi uno sfizio, oppure non è ricco, semplicemente COGLIONE;

<!--[if !supportLists]-->-        <!--[endif]-->Se molti autori esordienti scrivono coi piedi è colpa 1 della scuola dell’obbligo 2 della scarsità numerica o del basso valore delle letture affrontate o 3 dell’essere semplicemente NEGATI;

<!--[if !supportLists]-->-        <!--[endif]-->Molti blog si divertono a stroncare questo o  quell’esordiente, usando toni offensivi e sclerotici e innescando flame a non finire… sono siti essenzialmente COMICI e se non offrono servizi a pagamento meritano un passaggio ogni tanto, tanto per ritrovare il buon umore. Se invece vi chiedono soldi a qualunque titolo lasciateli perdere, lasciate pure che vi sputtanino, non comprate il loro giudizio, altro non vogliono… state tranquilli, quei quattro imbecilli di flamer che bazzicano nei loro lidi, al di là di qualche commento iperbolico, non compreranno neanche una copia del vostro libro.

<!--[if !supportLists]-->-        <!--[endif]-->Volete vendere? Credete nel vostro libro pubblicato free? Siete consci che la spesa comunque supererà l’impresa e ciò non vi scoraggia? Bene, incominciate a occuparvi di PR, organizzate presentazioni a raffica, comprate decine di bottiglie di spumante sciacquetto, chili di pasticcini e paste secche (potete riutilizzarli), massacrate tutti i librai nel raggio di 30 km (e non pagateli per l’uso sala eh!), fatevi intervistare sul gazzettino municipale, tendete la faccia come al culo e… buona fortuna!


EDORZAR




Views: 786 | Added by: edorzar | Tags: francesco troccoli, donatella de bartolomeis, luigi milani, connie furnari | Rating: 5.0/1
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Leggo solo ora. Caro Cosmobabbuino, sei troppo forte.

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