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Main » 2013 » July » 31 » Il destino attende a Canyon Apache
22:09
Il destino attende a Canyon Apache

Il destino attende a Canyon Apache


Il destino attende a Canyon Apache

Laura Costantini e Loredana Falcone

Pag. 326

ISBN-13: 978895744247

Ed. Las Vegas

 

Quarta:

È il 1870 e la giovane Kerry Roderyck, abituata al lusso e ai privilegi ma a cui la Guerra di Secessione ha tolto tutto, è in viaggio per lande desolate e praterie sconfinate: un uomo che disprezza la aspetta per fare di lei sua moglie. Shenandoah, la giovane squaw dai grandi poteri, è in attesa di scorgere una visione sul futuro della sua tribù, ma anche sul passato e su ciò che la differenzia dalla sua gente. Le loro piste sono destinate a incrociarsi e allacciarsi, e con esse quelle di David "Coda che Suona”, l’amico degli indiani, e di Daniel "Occhi d’Inverno”, lo spietato assassino di pellerossa. Mentre la guerra tra bianchi e rossi incombe, le vite dei protagonisti, così diverse e lontane tra loro, finiranno per unirsi e cambiare profondamente e dolorosamente.

 

Trama - Spoiler:

Una giovane orfana, Kerry Roderyck, viene costretta dallo zio-tutore a sposare un soldato di stanza in un forte sperduto, a ridosso della frontiera indiana. Durante il viaggio gli indiani Tinde di Cervo Nero assaltano la diligenza e rapiscono Kerry, dopo aver sterminato quasi tutti gli occupanti. Kerry viene pertanto pretesa in moglie dall'anziano, collerico capo indiano ma una sua figlia ribelle, la sciamana Shenandoah, nata da Cervo Nero e da una donna bianca, decide di aiutarla e addormentato Cervo Nero, la porta in salvo.

Lungo la pista che conduce al forte lo scout David Cassidy le localizza e le accompagna a destinazione. Giunti al forte però il promesso sposo di Kerry rinnega la sua parola e rifiuta di convolare a nozze. Seguiranno fughe rocambolesche, incantesimi, banditi messicani, preparativi per la guerra, scontri armati e perfino la comparsa di Daniel Pinkerton, un misterioso, spietato cacciatore di taglie.

Fino alla resa dei conti finale, ovviamente a Canyon Apache

 

Stile:

Molto curato e mai ridondante. Le autrici dispongono di un lessico molto vasto e l'intero romanzo ha una notevole valenza formativa. La narrazione è fluida e non fa pesare la bizzarra scelta di non suddividere il testo in capitoli.

 

Intreccio:

Non c'è un protagonista principale; Shenandoah, Kerry, David e Daniel conducono le loro vite indipendenti, ciascuno animato dal proprio carattere e dai suoi sentimenti. Le personalità, tutte e quattro molto forti, spesso si scontrano e ancor più spesso si distaccano creando una molteplicità di situazioni che rende il narrato avvincente e spedito.

L'intera struttura del testo è completa e non ho rinvenuto buchi, incongruità o debolezze di sorta.

Unico neo: le autrici hanno disseminato nel testo una serie di indizi etnico-sociali, ma non lo hanno mai inquadrato storicamente. Solo entrando nel vivo dell'azione si capisce che la storia si svolge subito dopo il termine della Guerra di Secessione.

 

Giudizio:

Il destino attende a Canyon Apache è apparentemente un romanzo d'azione che però non ha nulla a che vedere con il cinema western più commerciale.

Malgrado la copertina allusiva, l'intera storia è drammatica, toccante, cruda, perfino spietata e il "Buono" e il "Cattivo" di turno non sono né il Toro Seduto (peraltro apparso brevemente nel finale) né il Kit Carson della situazione.

Ci troviamo in realtà di fronte a un romanzo storico ben congegnato e sviluppato con abbondanza di particolari, la storia di quattro vite difficili vissute a ridosso dello scontro fra la crudele civiltà anglo-europea e la pacifica, rassegnata civiltà Jicarilla.

L'aver reso un romanzo storico dinamico e godibile al pari un romanzo d'avventure mi fa propendere per una recensione d'eccellenza. La storia scorre piacevolmente, l'editing e l'impaginazione sono stati curati al meglio, pertanto suggerisco questo libro a tutti i lettori.

 

Per quanto mi riguarda, si è trattato di una lettura appagante.


EDORZAR

Views: 528 | Added by: edorzar | Rating: 4.0/1
Total comments: 1
1  
Grazie, anche e soprattutto a nome dei nostri personaggi che hanno voluto discostarsi dalla caratterizzazione manichea che ha sempre inquadrato le storie della Frontiera. tongue

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